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mercoledì 5 novembre 2008

Bambole di carne


Lunedì mi sono letto questo acquisto lucchese, e devo dire che ne sono rimasto molto colpito. Certo è stata una conferma, oltre a conoscere già il lavoro di Francesca avevo letto tempo fa parte della sceneggiatura (o del soggetto, non ricordo :D), mi ero fermato solo perché mi piaceva e volevo evitare di leggermi la fine... :D
Bambole di carne è una favola gotica, nera, dura. Tratta un argomento pesante come l'abuso sui bambini usando il suo stile particolare, un po' cartoonesco un po' pupazzoso, sembra quasi un racconto alla Tim Burton.
E' la storia di Saimon, un un bambino che viene gettato via appena nato, viene trovato da un gruppo di suore che lo crescono in una gabbia finché non è abbastanza grande per esser venduto ad un ladro che a sua volta lo venderà...
Ok, non vado più avanti, se no ve lo racconto tutto. :D
Insomma, anche se sono di parte perché Francesca è un'amica, lo consiglio caldamente.

venerdì 11 gennaio 2008

Universo Alfa


Oggi m'è capitato di riuscir a leggere il primo numero di questo nuovo semestrale bonelli ambientato nell'universo in cui si muove nathan never. Universo alfa in realtà non è una nuova testata, in realtà è una testata contenitore di nuove serie, un pò com'era diventato zona x dopo una quindicina di numeri. Il contenitore promette bene, le bozze delle copertine delle prossime serie mi ispirano molto, in particolar modo " Dipartimento 51" e "La squadra fantasma". La prima ad occhio sembra aver come protagonista nicole, l'agente alfa rimasta intrappolata negli anni 50 dopo la ricomparsa di urania. La seconda mi attira perché ha in copertina legs, che so esser tornata in uno speciale di nathan, ma con gli speciali vari sono indietro di circa 5o6 anni.

Ma veniamo a "Sezione Eurasia", la serie presentata in questo primo numero. L'universo alfa (quello di nathan never, insomma) presenta dopo le varie catastrofi una realtà fatta di devastazione e tragedia, dove il crimine viene combattuto più che dalla polizia dalle varie agenzie private, in particolar modo dall'agenzia alfa, che ha base nella città est, in occidente, dove una volta c'era l'america. Darver, il direttore dell'alfa, decide di aprire una succursale dell'agenzia in eurasia, con sede nella "Città Bianca", ed affida il compito di creare la squadra di agenti ad Asjia Heke, una nuova agente appena addestrata, una donna dal carattere forte con un passato doloroso. In questa prima missione iniziamo così a conoscere le strutture ed il "mondo" in cui si muoverà questa nuova squadra, ed ovviamente alcuni membri di questa.

Questo primo numero m'è piaciuto, ha saputo unire dell'azione alla parte in cui venivano introdotti nuovi ambienti e personaggi. E quest'ultimi mi sembrano azzeccati, in particolar modo quella che sembra esser la protagonista principale, Asjia.

Unico neo la periodicità, la testata è semestrale e se le serie che si alternano saranno 5 vuol dire che ci vuole una vita per leggere una nuova storia di ogni serie, a meno che non ne mettano 2 in ogni numero, che con 180 pagine farebbe una storia di 90 pagine che per un fumetto a lunga periodicità è un pò scarsa.. Speriamo in un successo tale della testata da aumentarne le uscite.

Ps. Chiedo scusa per questa mia presentazione, ma è stata scritta in una sala d'aspetto usando il t9 del cellulare.

venerdì 26 ottobre 2007

Gli occhi e il buio

Ho appena finito di leggermi "gli occhi e il buio" il nuovo romanzo grafico della Bonelli, e devo dire che sono rimasto molto soddisfatto. La storia è ambientata a Milano nel 1908, anche se ha inizio a Parigi, dove il pittore Alessandro Simonetti ha un incidente che cambierà il resto della sua vita. A Milano iniziano una serie di efferati delitti, il colpevole sembra uno solo e viene prontamente battezzato dalla stampa " il fante di cuori ", la polizia inizia la caccia all'uomo, dell'indagine viene incaricato il commissario Matteo De Vita,uno dei pionieri della prima Unità di Polizia Scientifica della città.
La storia scorre via veloce, ho avuto modo di leggerla tutta d'un fiato e m'ha preso molto, inoltre è anche ben disegnata. In più le 300 pagine permettono all'autore di delineare bene tutti i personaggi.
Sono rimasto ben impressionato da Gigi Simeoni, non lo conoscevo, anzi visto che ha lavorato su "Fullmoon Project", "Hammer", "Lazarus Ledd", "Nathan Never" e "Gregory Hunter" ho sicuramente letto/guardato molte sue cose, ma fino ad un paio d'anni fa non leggevo i crediti degli albi ed ancora adesso non è che mi ricordo tutti gli autori. :)

Per adesso siamo al secondo romanzo grafico della Bonelli, non so se l'editore ha iniziato a credere di più in questa iniziativa, io da parte mia son pienamente soddisfatto, sia questo che Dragonero son bei volumi ben curati con una bella edizione, ovviamente con standard Bonelli, in particolare questo è veramente un libro raccontato ad immagini...



Ps. chiedo scusa se questa recensione, anzi questo consiglio per l'acquisto, è scritta male e copiando parzialmente la quarta di copertina, ma l'ho scritta quasi tutta col cellulare usando il t9 in sala d'attesa di un ospedale.. :(

lunedì 3 settembre 2007

Harlem Beat






















La scorsa settimana mi sono accorto di aver accumulato 3 volumi di questo fumetto. Harlem Beat ha avuto una vita editoriale un po' travagliata, è iniziato nel febbraio 2002 come mensile con volumetti sottili, dopo il 20 è diventato bimestrale raddoppiando le pagine, col 28 (febbraio 2005) ha smesso di uscire, anche se la panini ha annunciato che avrebbe continuato la pubblicazione in volumi con il numero di pagine ancora raddoppiato (384 pagine) se raggiungeva abbastanza ordinazioni, e cosi è stato, anche se ci ha messo quasi 2 anni...
Quando è uscito il primo numero/malloppone mi son detto, visto che ormai mi ricordo poco prima di leggerlo rileggo gli altri, e cosi rimandando rimandando mi son accorto che son riuscito ad accumularne 3 e visto che costano 10 eurini l'uno ho pensato fosse giunta l'ora della rilettura, iniziato di lunedì, alla domenica sera ero già arrivato al 30... :D
Il fumetto è la storia di Tore Naruse, un ragazzo giapponese di prima liceo (il liceo Johnan di Tokyo) che s'iscrive al club di basket per provare uno sport nuovo, dopo essersi iscritto negli anni precedenti sia al club di baseball che a quello di calcio, mollandoli velocemente appena si accorgeva che gli altri erano più bravi di lui, accontentandosi di fare il tifo in tribuna. Anche nel basket sta succedendo la stessa cosa, dopo pochi allenamenti inizia a demoralizzarsi, i compagni che giocano da più tempo sono ovviamente più bravi, e lui inizia a pensare di mollare. Un giorno girando per la città incontra Mikuki Kusada, una ex compagna delle elementari che gli fa conoscere un campetto di street basket, il "three men's hoop" chiamato cosi in onore della squadra più forte di quel campetto, quella che ha montato il canestro , i "three men's".
Mentre Naruse è lì che parla con Mizuki arriva uno dei three men's, Shu che lo sfida in una partita 1contro 1. Durante la partita Naruse si accorge della netta differenza di livello e sta per abbandonare anche questa volta, ma spronato da un accorato rimprovero di Mizuki continua, buttandosi verso canestro e segnando con un'air walk (praticamente salta da lontano verso il canestro e schiaccia quasi camminando in salto, alla Jordan), diventando uno dei tre giocatori ch'è riuscito a segnare ad uno dei three men's. Così Naruse inizia ad appassionarsi allo street, e fonda una squadra assieme a Mizuki ed agli altri 2 che hanno segnato il canestro ai campioni, il teppista Kosuke Ozaki ed a Masahiro Sawamura, un ragazzo che dopo l'abbandono del padre vive con lavoretti e scommesse.
La storia prosegue con un torneo di street e poi con l'inserimento di Naruse e Sawamura nella squadra del liceo e la partecipazione all'interhigh, alternando i momenti adrenalinici della partita a momenti comici nella vita di Naruse, che anche se in campo si trasforma nella vita è il classico sempliciotto bersaglio degli scherzi.
Il fumetto è molto coinvolgente, specie all'inizio, praticamente appena finito un volumetto avevo voglia di leggere subito il seguente. Certo ha alcuni difetti dei manga sportivi giapponesi, qui si vedono liceali che schiacciano in partita senza problemi, lo stesso Narucho in partita impara naturalmente le cose che gli servono, in più è molto buonista, anche gli avversari che sembrano dei bastardi alla fine contagiati da Naruse si scoprono quasi buoni, diventano amici e spesso aiutano il Johnan a migliorarsi per battere il prossimo avversario. Ma nonostante tutto devo dire che adoro questo fumetto, mi fa divertire nei momenti comici e mi appassiona nei momenti di "fotta" in campo, non è Slam Dunk ma è un bel fumetto.

mercoledì 11 luglio 2007

MOM'S CANCER

Oggi son passato in fumetteria, e mentre cazzeggiavo ho dato un occhio ad un fumetto che m'ero ripromesso di prendere da un po' di tempo, MOM'S CANCER, pubblicato in Italia dalla DOUble SHOt.
Ho iniziato a leggiucchiarlo lì, in fondo dovevo aspettare il mio fumettaro ch'era impegnato per andare a prendere il caffè ed in questo periodo sto spendendo troppo, e la mia lista di roba da recuperare è ancora lunghissima. Però dopo poche pagine mi sono reso conto i una cosa, cazzo m'è capitato di comprare tanta "merda" in vita mia e lascio lì proprio questo fumetto?
Posto qua il comunicato stampa della DOUble SHOt:

"Brian Fies è un giornalista freelance alla cui madre è stato diagnosticato un cancro ai polmoni. Mentre lui e le sue due sorelle lottavano con gli effetti della malattia della madre e le conseguenze del suo ricovero, Brian raccontava a fumetti la sua esperienza in un blog su internet.

Fies ha utilizzato uno stile semplice e amichevole, vicino a quello dei cartoni animati, per narrare il viaggio di 4 persone (lui, sua madre e le sue due sorelle) in una malattia devastante. La storia ha tutto il dramma che ci si può aspettare quando dei figli si trovano di fronte alle improvvise necessità di un genitore, e ci mostra una madre che reagisce con calma, dignità ed una buona dose di umorismo alla malattia, anche se qualche volta è piegata dal dolore e dai dubbi.

Il racconto che ne è venuto fuori, dal titolo Mom's Cancer, inizialmente è apparso su internet anonimamente, con l’intenzione da parte dell’autore di condividere con altri l’esperienza che stava vivendo, ed ha da subito avuto un forte risalto poiché i lettori che vivevano o avevano vissuto vicende simili si sentivano sorpresi e gratificati dal realizzare che non erano soli.

Il passaparola tra le persone ha permesso a Mom's Cancer di diventare un piccolo grande caso all’interno della comunità virtuale, attirando l’attenzione anche della carta stampata, fino a vincere il principale premio statunitense di fumetti, l’Eisner Award.

La Abrams Books ha pubblicato l’edizione cartacea dell’opera, fornendogli il risalto ed il significato che merita, quasi come un tributo ad una donna coraggiosa e alla sua famiglia.

Mom's Cancer è la storia di una malattia, ma anche una storia di speranza, come Fies ricorda nel corso del libro. E’ il resoconto dignitoso e sincero di un periodo orribile nella vita di una famiglia, raccontato con semplicità, ma con incredibile eloquenza da un autore dotato sia come scrittore che come disegnatore.
A giugno nelle migliori fumetterie."

Questo fumetto m'ha colpito veramente tanto, tratta un argomento veramente importante, la diagnosi, come la malattia attacca la madre dell'autore e come ne segni il fisico, di come reagisce la famiglia a tutto questo, di come lei affronti questa lotta per continuare a vivere...
C'è una frase che m'ha colpito molto "La morte ci avrà tutti... non ci dobbiamo vergognare se cerchiamo di costringerla a faticare un po'".
La storia è veramente scritta in maniera semplice, in certi momenti è ironica ed in altri veramente commovente.
Ringrazio veramente di cuore chi è riuscito, non senza fatica, a pubblicarla in Italia, i ragazzi della DOUble SHOt, Priccio, Dual e Diflot.

sabato 30 giugno 2007

Dragonero

Soggetto e sceneggiatura: Luca Enoch e Stefano Vietti
Disegni: Giuseppe Matteoni
Copertina: Giuseppe Matteoni



Sono finalmente riuscito a leggere questo primo romanzo a fumetti della bonelli.
La storia è di genere fantasy, copio direttamente la trama dal sito bonelli:
"
Aldilà delle terre civilizzate dell'Erondàr, oltre la ciclopica barriera del Vallo che separa l'Impero dalla Terra dei Draghi, le Torri di pietra stanno crollando. I giganteschi monoliti cedono uno dopo l'altro sotto le spinte furiose di una forza malefica. L'Antico Divieto, il sigillo che incatena gli antichi Abomini nel loro buio mondo, sta per essere infranto. Il mago Alben sa cosa deve fare. Convocherà Myrva, giovane seguace dei potenti Tecnocrati; sceglierà Ecuba, una monaca guerriera che vegli su di lui; richiamerà a sé Ian Aranill, ex ufficiale dell'Impero, per avvalersi della sua esperienza di scout, insieme all'orco Gmor, il suo fedele amico. Alben sa che dovranno affrontare le forze malefiche evocate da Shivera¡ta, suo antico nemico, e le orde degli Algenti, gli unici esseri senzienti che abitano la Terra dei Draghi. E sa che Ian, membro dell'antica famiglia dei Varliedarto, gli Uccisori di Draghi, è l’unico che potrà opporsi all'ultima terribile minaccia che dovranno affrontare."

La storia (scritta da Luca Enoch e Stefano Vietti) scorre via bene, presenta un cast di personaggi ben definiti,con un finale aperto che da la possibilità per un eventuale seguito, che probabilmente ci sarà visto che il volume dovrebbe aver avuto buone vendite, in molte edicole già non si trova (forse non ha avuto una tiratura "bonelliana").
M'è piaciuta anche la divisione in capitoli preceduta ogni volta da una mappa (tutte fatte molto bene) della zona in cui i personaggi si trovavano. Si vede che questo volume è stato preparato bene, le mappe, l'ideazione della lingua antica e la bella confezione a libro.
L'albo è disegnato da Giuseppe Matteoni, non lo conoscevo ma è stato una piacevole sorpresa, i suoi disegni sono molto belli. Bravi anche gli sceneggiatori, nelle quasi 300 pagine hanno condensato il giusto numero di avvenimenti, non hanno messo trame o sottotrame che si risolvono in maniera affrettata in 2 pagine.
Divertente il personaggio dell'orco che non solo legge, ma usa pure gli occhiali... :D
Insomma, una piacevole lettura e 8 euri spesi bene!!!